Istituto Statale di Istruzione Superiore di Castelvetrano (TP)


L’URSS: RESPONSABILE DEL CONFLITTO

Adriana Tumminello III B Liceo Classico “G. Pantaleo”

 

La seconda guerra mondiale costituì una rottura epocale nella storia del xx secolo dal punto di vista umano, spirituale e psicologico. All’indomani del conflitto, decaduta la “vecchia”Europa, il mondo fu diviso in due blocchi guidati dalle superpotenze Usa e Urss e, nel 1947, si aprì la lunga fase della guerra fredda, definita così perché fu combattuta solo sul piano ideologico e non militare. Secondo la mia opinione le radici di questa competizione vanno individuate nelle tendenze aggressive ed espansionistiche del comunismo sovietico. Infatti, come afferma lo storico F.Fejto nella ”Storia delle democrazie popolari,” <<lo sviluppo dei paesi dell’Est, ci appare come la graduale realizzazione di un piano strategico che avrebbe previsto l’integrazione progressiva di tutti i paesi dell’Est nel sistema economico, politico, sociale e culturale dell’Urss>>. Il conflitto si delineò subito dopo la seconda guerra mondiale quando, divisa la Germania in quattro zone d’influenza, l’Urss voleva servirsi di quest’ultima come ponte per espandere il proprio controllo nel cuore dell’Europa. Fu proprio così; nel 1947, infatti, Stalin fece insediare nei paesi dell’Europa orientale le democrazie popolari, forme di governo imperniate sull’autorità del regime comunista. In Ungheria, per esempio, la popolazione insorse contro il regime sovietico, ma l’insurrezione fu soffocata nel sangue; lo stesso avvenne in Polonia, dove la popolazione organizzò un programma di contestazione, a causa della mancanza di libertà di espressione, di critica, imposta dal regime comunista; anche in Cecoslovacchia, la Primavera di Praga, messa in atto da Dubcek con la democratizzazione della vita sociale, al fine di realizzare un <<socialismo dal volto umano>>, fu soffocata da un regime che si insediò nel paese e si mosse sulla via del comunismo. Questi paesi ed altri divennero satelliti dell’Urss e, dovendo riconoscere Mosca come punto di riferimento, furono subordinati alla sua autorità. Ricordiamo anche l’espansionismo in Germania, avvenuto in modo notevolmente aggressivo; il paese fu diviso in due zone d’influenza: la Repubblica federale tedesca, con capitale Bonn, ad occidente; la Repubblica democratica tedesca, con capitale Berlino, ad oriente, sotto il governo del Partito Comunista. Ma nel 1961 per espandere ed affermare ancor più il regime sovietico, Krusciov fece costruire un muro: il muro di Berlino, che divideva la città in due zone distinte e separate, e che divenne il simbolo della fine della libertà nei paesi comunisti. L’espansione del comunismo sovietico non si limitò solo all’area dei paesi dell’Europa orientale, ma si estese anche in paesi quali la Corea e Cuba. La Corea era divisa in due zone d’influenza: il nord sotto il controllo comunista, il sud sotto un governo filoamericano; i comunisti vollero unificare tutta la Corea sotto il governo sovietico, ma fortunatamente gli Stati Uniti impedirono ciò e giunsero alla firma di un armistizio.

All’inizio degli anni cinquanta si avviò un processo distensivo, approvato sia dall’Urss sia dagli Usa, ma non resse a lungo. Anche a Cuba, alcuni guerriglieri guidati da Fidel Castro, invasero l’isola per capovolgere la corrotta dittatura di Fulgencio Batista, appoggiata dagli Usa, e insediare un governo comunista. Gli Stati Uniti di conseguenza decisero di invadere l’isola, ma il tentativo fallì e Castro, con l’aiuto sovietico, fece insediare missili balistici nucleari. Gli Usa, imposto lo smantellamento delle basi missilistiche, avrebbero dovuto impegnarsi nel riconoscere l’indipendenza di Cuba, che rimase però sotto un governo filo-comunista. Quando l’Urss decise di invadere l’Afganistan, gli Stati Uniti, interpretarono l’iniziativa come una minaccia nei confronti degli interessi occidentali in quel paese. Ricominciarono i conflitti. Alla luce di tutto questo, non possiamo attribuire la responsabilità della guerra fredda agli Stati Uniti. Infatti, basti esaminare il modello politico, sociale e culturale delle due superpotenze, per comprendere la situazione; da una parte, la democrazia liberale americana, imperniata sul capitalismo concorrenziale, dall’altra il comunismo sovietico, basato su un’economia collettivizzata. Inoltre gli Stati Uniti uscirono dal secondo conflitto mondiale con un forte peso politico, economico e soprattutto militare, non sentendo l’esigenza di avviare un ulteriore processo espansivo. Al contrario, l’Urss ebbe solo un forte riconoscimento per aver contribuito alla definitiva sconfitta di Hitler. In questa atmosfera l’Urss sentì la necessità di raggiungere la parità con gli Stati Uniti dal punto di vista politico, economico e soprattutto militare. Proprio per tali motivi l’Urss va considerata la principale responsabile della guerra fredda.