Istituto Statale di Istruzione Superiore di Castelvetrano (TP)

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Le vostre lettere

 



Carissimo professore e Preside,

sono tornata ieri sera dal viaggio siciliano e ne approfitto per
salutarla e per ringraziarla ancora dell'ospitalità, del soggiorno,
dell'opportunità e di tutto. E poi complimenti ancora per le iniziative
e per la preparazione degli studenti. I giovanotti e le ragazze a cui
facciamo gli esami di storia contemporanea al primo anno di Scienze
Politiche non sono più preparati dei vostri. Anzi!

Un caro saluto allora e a presto

Alessandra Tarquini*

*Relatrice al convegno su Giovanni Gentile

 

 


Gentile Preside,
innanzitutto mi congratulo vivamente con lei per la sua meritoria
attività volta all'affermazione della cultura; la ringrazio inoltre
della cortese e affabile ospitalità della quale ho avuto modo di godere
in occasione del convegno su “Gli immaginari comici”. La prego di
estendere questi miei sentimenti a tutti i docenti del Liceo da lei diretto.


Con un cordiale saluto
Giovanni Cupaiuolo – Università dI Messina

 





17 gennaio 2010

Gen.mo,
nel ringraziarla per l'invio del bellissimo lavoro di raccolta degli atti derivanti da seminari, presentazioni e incontri per l'anno 2008/2009 tenutisi nel suo Liceo, e nel quale mi pregio di essere stata inserita con il mio saggio su Dante, le invio anche i complimenti per i riconoscimenti personali ottenuti dai Presidenti della Repubblica e della Camera, proprio per il suddetto lavoro. Non poteva essere che così dato l'impegno e la passione che lei per primo mette nell'organizzare questi eventi. Intanto le confermo il nostro incontro per il 18 maggio p.v. e mi riservo di comunicarle a breve i particolari dello stesso.

Cordialmente
Cinzia Demi
 


 


 

22 luglio 2009

Gentilissimo Preside,

Il mio trasferimento ad altra sede pone fine ad una delle mie più interessanti esperienze di docente: tale è stata la breve ma assai intensa attività didattica presso il liceo Pantaleo da lei egregiamente governato.

E' perciò con vivo rammarico che lascio questa Istituzione scolastica così prestigiosa, nella quale sono stato accolto da Lei, dai colleghi, dal personale non docente e dagli studenti con estrema cordialità e calore; ed è con altrettanta amarezza che devo interrompere il lavoro scolastico tanto stimolante intrapreso con gli allievi nel corso di questi pochi mesi.

Devo un profondo ringraziamento personale a Lei per l'affabilità con la quale ha permesso e promosso da subito il mio pieno inserimento nella dinamica vita scolastica e culturale del Liceo. Spero che in futuro ci siano tante occasioni di incontro e di proficua collaborazione.

Con affetto e gratitudine

Giuseppe Allegro

 


 


18/03/2009

Caro professore,
la volevo ringraziare per la bella iniziativa di educazione alla legalità che abbiamo vissuto insieme. Ho trovato una scuola preparata, seria e attenta alle tematiche della lotta alle mafie; segno di un cammino progettuale e di una sensibilità particolare. La prego di andare avanti su questa strada, anche se so bene che i risultati non sono immediati. Spesso siamo noi adulti a rovinare tutto, ma la strada dell'impegno educativo è l'unica capace di produrre cambiamenti, a condizione che nella società si proceda nella stessa direzione, con il contributo determinante della politica.
A presto.

 Giuseppe Lumia

 





 

Lettera inviata dal Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini


 

Lettera inviata dall'On. Teresa Gentile






Messaggio inviato dall'On. Leoluca Orlando per il convegno su Don Milani


ROMA 6/12/2007

GENTILE PRESIDE DESIDERO ESPRIMERE IL MIO APPREZZAMENTO PER IL CONVEGNO SULLA COSTITUZIONE ITALIANA. TENGO MOLTO A SOTTOLINEARE QUANTO SIA IMPORTANTE FAR CONOSCERE AI RAGAZZI LA NOSTRA COSTITUZIONE E LA STORIA CHE L’HA RESA POSSIBILE COINVOLGENDOLI IN ATTIVITA’ FORMATIVE MIRATE A TRASMETTERE IL VALORE PROFONDO DELLA NOSTRA CARTA FONDAMENTALE COME REGISTRO DI UNA COESIONE FONDATA IN REGOLE DI CONVIVENZA CIVILE PIENAMENTE CONDIVISE. AUGURANDO PIENO SUCCESSO ALL’INIZIATIVA INVIO A LEI A TUTTI I DOCENTI E IN PARTICOLAR MODO AI RAGAZZI COINVOLTI I MIEI PIU’ CORDIALI SALUTI. 

FRANCO MARINI

PRESIDENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA


prof. Maurizio Torrini dell'Università di Firenze

 


 

aprile 2007



 


 

Roma 4 febbraio 2007

 

Caro Preside,

 

ieri mattina uno studente ha sostenuto una splendida prova d’esame in Storia contemporanea. Ha portato più testi di quelli previsti dal programma. Li ha discussi con grande sensibilità e intelligenza e ha meritato ampiamente il 30 e lode che gli ho assegnato.

Al momento di verbalizzare l’esame ho “scoperto” che è nato a Castelvetrano e che ha studiato nel Liceo classico G. Pantaleo.

Mi ha confermato di avere avuto ottimi insegnanti e di dovere a loro il suo amore per lo studio e l’approfondimento critico delle materie di studio.

E’ un piacere per me darLe questo ulteriore attestato di un impegno di cui ho potuto rendermi conto di persona qualche mese fa.

Con i migliori saluti a Lei e a tutto il corpo docente

 

Prof. Anna Maria Isastia

Storia contemporanea

Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

 


 


 


 

Lettera inviata dal Prof. Vincenzo Tusa


 

Lettera inviata dall' On. Leoluca Orlando


 


 


 

6 luglio 2006

Caro Preside,

i complimenti, mi creda, sono più che meritati: la qualità del volume che mi ha inviato è davvero eccellente, e la ricchezza e varietà dei contributi estremanente stimolante.

Da parte mia, La ringrazio per l'opportunità che mi dà di contribuire con uno scritto gentiliano al secondo volume. Sto ultimando un paio d'altri lavori, dedicati rispettivamente a Schopenhauer e a Nietzsche, poi mi metterò al lavoro per "Logoi".

Nel frattempo ho provveduto a farLe spedire dalla mia Università una copia del volume Le parole dell'essere. Per Emanuele Severino, del quale Le parlavo nella mia e-mail precedente.

Grazie ancora di tutto, e a presto,

Giorgio Brianese

 


 

4 luglio 2006

Caro Preside,

ho fatto il possibile per riuscire a liberarmi per le giornate del convegno da Lei organizzato, ma non è stato possibile.

Mi dispiace, ma sono costretto a rinunciare.

Nel frattempo ho ricevuto il volume che mi ha gentilmente inviato: molto bello, ricco, denso... Le faccio i miei complimenti per il modo in cui, anche con questa pubblicazione, tiene vivo l'interesse per il pensiero.

Se vuole, per farmi perdonare per la mia mancata partecipazione al Convegno gentiliano, le potrei preparare uno scritto su Gentile da inserire nel secondo volume di "Logoi". Che ne dice?

Nel frattempo le invierò un volume che ho curato insieme ad alcuni amici, con il quale abbiamo inteso proporre un omaggio ai 75 anni di Emanuele Severino.

La ringrazio vivamente per la sua cortesia e per aver pensato a me per il convegno.

La saluto cordialmente,

Giorgio Brianese

 


 

Firenze, 20 giugno 2006

Caro Prof. Fiordaliso,

 

Grazie per il bel volume che raccoglie il lavoro fatto su Gentile dal suo Liceo: imponente e di grana fine, che ci restituisce un Gentile più complesso e sfumato rispetto alle "idee correnti". Un contributo, quindi, di "vera" ricerca.

 

                                                                                                                                                                                    Con i più cordiali saluti

                                                                                                                               Franco Cambi

Progetto Gentile

 


Biglietto inviato dal Presidente della Camera On. Fausto Bertinotti dopo aver ricevuto il volume degli annali Logoi

13/06/2006

 

 


 


www.risorgimento.info/links/links1.htm#pantaleo


 

4 maggio 2006

Egregio preside,
la ringrazio molto di avermi inviato questo articolo (leggi l'articolo), che ho girato a tutti i familiari. Approfitto per ringraziarla anche della targa e più in generale della straordinaria giornata del 29 aprile. Il lavoro che avete fatto nel corso dell'anno scolastico è stato davvero di altissimo livello.
Le sarei grato se potesse farmi avere, quando saranno pronti, gli atti del convegno e la prego comunque di tenermi informato di eventuali vostre nuove iniziative sul tema.
Grazie infine per l'accoglienza e l'ospitalità.
A risentirci.

Guido Laj
 


 

 

29 marzo 2006

Caro Preside,

lei sa che ho accettato con qualche ritrosia l'invito fattomi qualche mese fa, ma adesso mi rendo conto che avrei sbagliato veramente a non venire.

E' stata una bella avventura. Si parla tanto della crisi della scuola, ma quando si scopre una realtà come quella del Liceo Classico G. Pantaleo il cuore si apre alla speranza. Corpo docente motivato e pieno di spirito di iniziativa, una dirigenza illuminata nel senso migliore del termine e studenti in gamba e ben preparati.

Auguri per i prossimi impegni.

Con amicizia  Anna Maria Isastia

 


 

15 febbraio 2006

Cambio di clima, meno consumi, più energia pulita per salvare il mondo...

 

 

 

                                                                                     All'attenzione di :     

 

 

                                                                                       Sindaco di Castelvetrano

                                                                                      Dirigenti Settori

                                                                                       Servizi tecnici e LL.PP. , Ecologia, Sviluppo Economico,

                                                                                      Urbanistica, Pubblica Istruzione, Pianificazione territoriale

                                                                                      Dirigenti Scolastici

                                                                                       Architetti e Ingegneri  di Castelvetrano

                                                                                      e p.c.

                                                                                       agli organi di stampa

 

Oggetto: Cambio di clima, meno consumi, più energia pulita per salvare il mondo.

 

Gent.mi Sigg.ri,

 

Il 16 Febbraio spegneremo la 1^ candelina del protocollo di Kyoto. E' trascorso un anno da quando più di cento Paesi si impegnavano ad emettere meno anidride carbonica (CO2) nell'atmosfera, al fine di ridurre il cosiddetto effetto-serra. Solo così potremo ridurre il buco dell'ozono, causa primaria dei sempre maggiori sconvolgimenti del clima, con quelle cause   ormai a tutti note, quali: maremoti, alluvioni, inondazioni, desertificazione di vaste aree della terra….

Gli avvenimenti succedutesi  nell'ultimo anno ( black-out, tsunami, New Orleans, cicloni come Katrina etc., guerre per il petrolio) assieme alla recentissima riduzione della fornitura di gas dalla Russia, hanno messo a nudo la nostra ormai inaccettabile situazione di dipendenza dalle vecchie fonti di energia quali il carbone e il petrolio.

Questo ed in più la consapevolezza che carbone e petrolio stanno per esaurirsi, hanno convinto anche quei Paesi, prima contrari, a ricercare nuove strade per liberarsi lentamente da una così forte dipendenza, puntando a quelle forme di energia diverse, pulite che sono inesauribili e più amiche dell'ambiente: eolico, solare, idroelettrico, geotermico e da biomassa..

Ma per arrivare alla totale indipendenza dal petrolio, la strada è ancora lunga. Fino ad allora, tutti quelli che con varie responsabilità hanno a che fare con il consumo di energia, possono da subito invertire la tendenza con piccoli gesti quotidiani o con azioni virtuose allo scopo di aiutare l'ambiente e contemporaneamente alleggerire la bolletta.

Per consigliare come risparmiare energia ed acqua, il circolo Legambiente di C/Vetrano organizza per la mattinata del 19 Febbraio 2006 nella propria sede in Piazza Matteotti nei locali presso la Chiesa S.Francesco una mostra sul tema  con distribuzione di un opuscolo informativo.

 

 

                                                                                                          Circolo Crimiso di C/Vetrano

                                                                                                          Info: crimiso@infinito.it

                                                                                                          Tel: 335-8016403      

 


 

1 febbraio 2006

 

Alla Professoressa Vania Stallone

 

Cara Collega,

grazie per l'attenzione e la cura con cui avete organizzato questa giornata di studi: è una di quelle occasioni che rendono il nostro lavoro bello e degno di essere vissuto,

Spero di rivederci ancora in occasioni simili, grazie e  buon lavoro

Francesco Dante

 


 

1 febbraio 2006

All'Ill.mo Preside

Prof. Francesco Fiordaliso

 

Caro Francesco,

grazie, prima di tutto.

Il ritorno a Roma mi ha preso in molti impegni ma anche ho voluto lasciare passare qualche giorno per riflettere sull'esperienza, non comune, del fine settimana a Castelvetrano, che tu, con il tuo invito, hai reso possibile. 

Ti ringrazio per la tua testimonianza - insieme a quella del Prof. Bonanno, del Prof. Miceli e della Professoressa Vania Stallone, a cui ti prego di trasmettere i miei più cari auguri e ringraziamenti- che mi ha profondamente colpito e commosso. La scuola, gli studenti, l'accoglienza, l'interesse, il silenzio, l'attenzione, tutto mi ha fatto comprendere della bontà della cosa. Mi ha molto colpito l'incontro in presidenza quado con molta naturalezza mi hai detto che la mafia si combatte con l'istruzione. Se molti funzionari pubblici pensassero in questo modo avremmo un'Italia migliore. Grazie. Queste poche ore passate a Castelvetrano mi hanno fatto conoscere un'Italia bella da cui si capisce che la cultura, la civiltà passano attraverso l'incontro con una società complessa, multiculturale, multietnica.

Per questo credo che in futuro possiamo lavorare per far nascere altre iniziative che possano aiutare i giovani - ma anche noi - a credere in una società bella, seria, solidale. Non potrò essere con voi il 29 aprile - e da queste parole sai quanto me ne dispiaccia - perché sarò negli USA per un convegno interreligioso organizzato già da tempo. Ma credo che possiamo lavorare per proporre iniziative di incontro tra i giovani nella tua scuola legate all'Africa, alla lotta contro l'AIDS nel mondo, alla costruzione di una società nuova tra i giovani,ad un impegno personale e civile: come ti ho accennato, possiamo organizzare quello che tu ritieni più opportuno.

La Comunità di Sant'Egidio ha in questa prospettiva una esperienza e una passione quasi quarantennale e proprio in questi giorni festeggiamo i 38 anni della nascita della Comunità.

Grazie ancora, caro Francesco, per il tuo impegno e la tua testimonianza,

Francesco Dante

 
 

 

Al Dirigente Scolastico Francesco Fiordaliso

Il Comitato culturale del  Centro Pannunzio Le ha conferito il Premio Francesco De Sanctis -Una vita per la scuola 2005. La cerimonia di consegna avverrà  a Torino il 12 novembre 2005 a Palazzo Cisterna in occasione della cerimonia dei premi Pannunzio.

Con viva cordialità.

Pier Franco Quaglieni, presidente del Centro Pannunzio


 

 
 

 
 
 
 

                                                    

 

Firenze, 3.6.2005

 

Gentile professor Fiordaliso,

mi perdoni se non l'ho salutata alla fine del Convegno di lunedì scorso, ma siamo andati, con Bodei e Lanchaster, portati da un suo docente, a vedere lo splendido parco archeologico di Selinunte, che è stato una vera emozione. Mi congratulo per il bel convegno organizzato e per la qualità che ha avuto: ho sentito relazioni originali, innovative, stimolanti. Lei è stato, come sempre, bravissimo nel tutelare, con l'organizzazione perfetta, la qualità scientifica dell'incontro. Le sono grato per la bella esperienza.

Buon lavoro e felice estate.

 
Con i più cordiali saluti,
Franco Cambi

 

 


 


 

 

 


 

LETTERA INVIATA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

da Eliana Bonanno  e  Flora Miceli

 

 

 


 

6 dicembre 2004

LETTERA APERTA su  GIUSTIZIA e SOLIDARIETA’ SOCIALE

Al  Presidente del Governo Regionale Siciliano

                                                                     Al   Presidente  dell’Assemblea Regionale Siciliana

                                        A Sua Eccellenza il Prefetto di Trapani

                                                                  Ai  Parlamentari  Nazionali eletti nella provincia di Trapani                                                                                   

                                                                                 Al   Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana

           Ai  Deputati Regionali eletti nella provincia  di Trapani

                                                                                                        Al Presidente della Provincia di Trapani

   Al Presidente del Consiglio Provinciale Trapani

  Ai Sindaci ed ai Presidenti del Consiglio di Campobello di Mazara, Castelvetrano, Gibellina, Marsala, Mazara del Vallo, Pantelleria, Partanna, Petrosino, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, Santa Ninfa, Vita

                                                                                       p.c.      Agli Organi di Stampa e di Comunicazione

 

 “Se si violano i diritti dei poveri, non si compie solo un atto politicamente scorretto e moralmente iniquo. Per la Bibbia si perpetra anche un atto contro Dio, un delitto religioso, perché il Signore è il tutore e il difensore dei miseri e degli oppressi, delle vedove e degli orfani, cioè di coloro che non hanno protettori umani”

 (Giovanni Paolo II, Udienza generale di mercoledì, 1° dicembre 2004)

 
 “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. (…) Si ha  “diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della propria famiglia...ogni individuo ha diritto al un lavoro...a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro...ha diritto ad uguale retribuzione per eguale lavoro”  

(dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo) 

Nell’approssimarsi delle festività natalizie desideriamo esprimere alcune sollecitazioni e proposte di fronte a situazioni di povertà, e a volte di ingiustizia, che ancora “attanagliano” tante famiglie del nostro territorio.

 

 

 

1)       PARTECIPAZIONE ALLA VITA PUBBLICA DA ATTIVARE E INCREMENTARE

Notiamo che nella vita socio-politica e nell’amministrazione ordinaria delle nostre città si fa fatica a coinvolgere seriamente tutte le realtà sociali e la maggioranza dei cittadini. Chi deve rappresentare le fasce più deboli della società, se non chi è stato scelto per ben governare e privilegiare i “bisogni primari” di chi resta “indietro”, senza lavoro e senza un reddito sufficiente a coprire le sue necessità fondamentali? Ci pare che chi “governa” spesso dimentica di ascoltare la “propria gente” e anche chi da tempo cerca di promuovere l’inserimento sociale di tutti a partire dai più deboli. Rileviamo, per esempio, che nei nostri territori, la legge 328/2000 che ha riformato l’assistenza e ha tracciato le linee di un “sistema integrato” di interventi e di servizi sociali, non sia  stata ancora compresa e praticata appieno. Infatti il suo principale concetto innovativo, secondo il quale tutti i  soggetti istituzionali, privato-sociali e privati tout court devono concorrere insieme, con pari dignità e ruolo, ad elaborare un Piano di servizi alle persone corrispondente alle loro vere esigenze e non all’interesse di qualche burocrate o di qualche organizzazione, è stato molto “trascurato”.

 

2)       AUMENTANO LE VECCHIE E LE NUOVE POVERTÁ: COSA SI FA PER CONTRASTARLE ?

Siamo testimoni che il numero degli “ultimi della fila” va aumentando nelle nostre comunità. Molte più persone in questi ultimi tre anni si sono rivolte alle nostre strutture socio-caritative chiedendo aiuti economici, sostegno, “un po’ di spesa” per arrivare alla fine del mese. Ci chiediamo: quante risorse dei bilanci dei nostri enti locali vanno a sostenere ed a promuovere la vita di queste persone affinché  non si sentano un “peso inutile” o un disturbo a qualche operatore e funzionario pubblico ?  Quanto denaro viene utilizzato per attività e/o manifestazioni che durano poche ore o pochi giorni  ? Le prossime spese “natalizie” che saranno affrontate dagli Enti pubblici a chi gioveranno veramente? Quanto denaro pubblico verrà invece speso per dare una soluzione alle emergenze che ci sono  e quante risorse verranno utilizzate per creare attività sociali stabili e che abbiano un concreto e sicuro apporto alle famiglie che vivono ai margini ?

3) LA “RISORSA” DELLE PERSONE IMMIGRATE CHE VIVONO IN MEZZO A NOI

Da secoli la nostra terra è stata segnata dalla presenza di tante persone di diversa cultura e provenienza. Da più di  un trentennio siamo ritornati ad accogliere persone che arrivano dall’altra sponda del Mediterraneo. Non si può continuare, come fanno alcuni, a trattare queste persone come “merce” o “braccia da lavoro” per attività che nessuno vuol più fare. Non si può permettere a qualcuno di “approfittare” della loro situazione di “stranieri”.  Chiediamo più vigilanza e attenzione perché fenomeni come lavoro nero, “decurtazione” delle buste paga, umiliazioni e sfruttamento sessuale-prostituzione non siano ritenuti comportamenti “normali” e non sanzionabili. Le famiglie immigrate chiedono di partecipare come cittadini alla vita delle nostre città e di essere aiutate ad avere alloggi dignitosi e centri di aggregazioni per le nuove generazioni. Da parte nostra abbiamo già delle attività in corso e vi chiediamo un fattivo sostegno.

4)       COME SI UTILIZZANO I FONDI EUROPEI ? 

Sappiamo di tanti progetti che si sono avvalsi dei fondi europei nella nostra provincia. Ma quali sono stati i risultati, le ricadute “benefiche” sul nostro territorio? Ci pare che qualcosa non vada. Ci sembra di assistere ad uno sperpero enorme. Certo è che i bisogni di lavoro, di formazione, di sostegno culturale non mancano, ma l’impressione è che tali “iniziative” servano più a chi le propone e gestisce che a quella parte di “popolo siciliano – immigrato –europeo” che ne è destinatario. Ci aspettiamo per il presente e il futuro più controlli e verifiche attente in questa “marea” di flussi economici che spesso coinvolge o viene gestita solo da alcune organizzazioni.


5) RESPONSABILIZZARCI TUTTI

In un mondo che diventa sempre più globale e interdipendente e dove “i piccoli”, i più bisognosi rischiano di non avere valore e di non  essere considerati, vi preghiamo di accogliere queste poche righe, non come un atto d’accusa né come un pretesto per dare “pagelle di moralità” a qualcuno, ma per quello che vogliono profondamente significare: ognuno s’assuma in pieno la sua responsabilità; insieme si possono dare risposte più incisive e adeguate alle attese di chi voi rappresentate.

Ringraziandovi per tutto quello che farete perché ogni persona abbia sempre riconosciuti i suoi diritti, vi auguriamo un sereno e fruttuoso Natale del Signore.

Mazara del Vallo, 6 dicembre 2004

Don Edoardo Bonacasa

(Ufficio diocesano per i problemi sociali e del lavoro, la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato )

Don Enzo Amato

(Ufficio diocesano missionario)

Don Francesco Fiorino

(Caritas diocesana)

tel. 338.2372766

 


26 ottobre 2004

Gentile Preside,

                       avevo scritto dalla campagna in settembre, ma temo
che la mia lettera non sia arrivata. Spiegavo che la mia agenda si è molto
riempita di impegni giornalistici ed editoriali a cui rischio di non potere
far fronte. Mi spiace. Le faccio i migliori auguri per il successo della sua
iniziativa. Scorrendo il programma ne ho molto apprezzato la serietà e la
completezza. Mi scusi ancora e mi creda, cordialmente


Sergio Romano