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ATTIVITA’ DELLA ASSOCIAZIONE EX ALUNNI a.s. 2005-2006 |
Anche quest’anno l’Associazione, insieme ai due Licei “ G. Pantaleo e G. Gentile “, ha proposto un nuovo ciclo di “Lectura Dantis “ da effettuarsi nel Salone del Liceo Classico,
per poter apprezzare l’eccelsa poesia dell’opera dantesca e per i messaggi di attualità che da essa emergono, primo fra tutti l’europeismo, per i perenni valori di vita,di fede,di libertà e di carità che riguardano la persona di ogni tempo e per diffondere fra i giovani questi perenni messaggi.
Lo scorso anno,con la lettura di sei canti, è stata presentata la Cantica dell’Inferno,luogo, gremito da una umanità straordinaria, pieno di emozioni e di eroismo, con una partecipazione molto emotiva di Dante che sviene e “Caddi come corpo morto cade”.
Quest’anno col Purgatorio inizia a profilarsi un aldilà meno cupo. Si passa a “ quel secondo regno / dove l’umano spirito si purga / e di salir al ciel diventa degno “, appunto il Purgatorio.
E’ convinzione diffusa che il Purgatorio sia sempre esistito, ma non è affatto così.
. In effetti esso ha preso forma nella seconda metà del XII secolo. In precedenza, immaginando l’aldilà, si pensava solo a due luoghi antagonisti: l’Inferno e il Paradiso. Solo in seguito, ha iniziato a delinearsi una realtà intermedia,la cui funzione è quella di consentire la purificazione delle anime prima dell’ingresso in Paradiso.
Il Purgatorio,però, non è nato all’improvviso già definito nelle sue caratteristiche. E’ piuttosto il risultato di una lenta e progressiva maturazione legata ai cambiamenti intervenuti nelle credenze e nei comportamenti degli uomini del Medioevo.
Il cristianesimo,invero,fin dalle origini, aveva immaginato che le anime potessero liberarsi dai peccati rimasti dopo la morte. E già nel VII secolo si era iniziato a parlare di “ fuoco purgatorio”
. Pensando, poi, al Purgatorio come a un terzo luogo unico e riconoscibile si è venuta anche a modificare la giurisdizione esercitata sui morti , con l’inizio della pratica delle indulgenze. Infatti secondo la dottrina tradizionale,gli uomini da vivi rispondevano al tribunale della Chiesa e una volta morti rispondevano solo al tribunale di Dio.
Con il Purgatorio si crea una specie di tribunale comune in cui intervengono sia Dio che la Chiesa e le anime che vi transitano possono beneficiare dell’azione della Chiesa che distribuisce le indulgenze,e ai vivi compete l’obbligo di pregare ed operare per i morti.
Il potere della Chiesa viene così rinforzato, poiché oltre che dei vivi è responsabile in parte anche dei morti e per gli uomini l’esistenza del Purgatorio accresce le speranze di salvezza e tale speranza modifica radicalmente la prospettiva della vita quotidiana,dato che non tutto è definitivamente stabilito al momento della morte.Si nota così nel Purgatorio la continua richiesta delle anime incontrate da Dante e Virgilio di pregare per loro.
Vi furono naturalmente molte resistenze alla credenza del Purgatorio,in particolare l’Arte fu abbastanza conservatrice e gli artisti con difficoltà rappresentarono questo regno, per sua natura provvisorio, le prime rappresentazioni del regno intermedio appariranno solo alla fine del XIII secolo.
Le prime immagini propongono uno spazio simile all’Inferno,in cui alcuni angeli vengono a sottrarre al castigo delle fiamme le anime dei giusti,le quali vengono rappresentate in preghiera inginocchiate e con gli occhi rivolti al cielo.
Successivamente, dal XV secolo in poi, nelle rappresentazioni del Purgatorio si può notare l’influenza decisiva di Dante,il quale, inserendo il terzo luogo al centro della più importante opera letteraria del Medioevo, aveva fondato una nuova iconografia e un nuovo immaginario .
Gli incontri hanno avuto inizio il 4 / 10 / 05 col commento del I canto da parte della prof. Paola Grassa e la lettura della prof. Ermelinda Palmeri , il 4 / 11 / 05 il preside Filippo Marotta ,sempre con la lettura della prof. E. Palmeri, ha commentato il canto III, il 6 / 12/05 la prof.Marianna Triolo ha commentato il VI canto e la lettura del canto è stata eseguita dalla dottoressa Enza Dafne Alastra , il 10 / 01 / 06 la prof. Anna Maria Santangelo ha commentato il canto XI e il 7 / 02 / 06 il prof. Giorgio Luppino ,con la lettura di Gaspare Di Stefano, ha commentato il canto XVI.
Seguiranno altri tre incontri e precisamente: il 7 / 03 / 06 la preside Nella Cusumano con il canto XXI , il 4 / 04 / 06 la prof. Mariella Giaimo col canto XXVIII ed il 2 / 05 / 06 il prof Gennaro Bottone concluderà con il canto XXXIII.
Sono previste altre Attività per questo nuovo anno delle quali si darà tempestiva notizia.
Castelvetrano 4 marzo 2006
Programma Lectura Dantis a.s. 2005 - 2006
LECTURA DANTIS - commento al Canto XVI del Purgatorio
Prof. Giorgio Luppino
LECTURA DANTIS - commento al Canto XXI del Purgatorio
Prof. ssa Nella Cusumano
Foto di classe e altri ricordi: Liceo Classico - Liceo Scienze Umane